I padelloni da pesca

Le zone di cattura fluviali, vallive, lagunari e costiere dell’Emilia-Romagna sono costellate da tipici capanni con rete a bilancia che vengono utilizzati dai pescatori: queste strutture tipiche prendono il nome di “padelloni da pesca”.I padelloni, anche detti “bilancioni”, utilizzano una tecnica di pesca a “bilancia” ovvero una grande rete di forma quadrata che viene immersa nell’acqua e sollevata ad intervalli periodici per raccoglierne il pescato.
Sono un elemento tipico del territorio emiliano-romagnolo a tratti quasi caratteristico e distintivo del Delta del Po: presentano forme differenti ma tutte accomunate dalle grandi rete visibili anche da lontano. Per poterli vedere basta addentrarsi nelle aree vicine ai corsi d’acqua e nelle zone vallive della costa.

Sorgono come strutture rudimentali di ricovero costruiti con canne o assi di legno per provvedere al fabbisogno della popolazione mediante la caccia e/o la pesca per poi diventare, a partire dagli anni ’50, luogo di ritrovo per comitive di amici, per cene di lavoro e anche per vivere momenti romantici.